Raffica di aumenti dopo la pandemia

Costo della vita – Torna a correre l’inflazione, non si ferma l’aumento dei costi delle materie prime e di tutti i beni e servizi richiesti dai consumatori. Con l’impennata dei prezzi al consumo (+4,1%) i poveri saranno ancora più poveri. Emerge la proposta di legare le variazioni dei livelli salariali alla crescita del costo dell’energia

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Strano è il mutare del rapporto con l’inflazione nel corso del tempo: reduci dai lontani anni Settanta, nei quali il fenomeno era percepito come fattore di sconquasso dell’economia e, come tale, da eradicare, si è giunti agli anni recenti, nei quali la sua quasi assenza segnalava stagnazione della domanda con le tristi conseguenze dell’assenza di sviluppo. Nel valutare la situazione, qualificati operatori individuavano in un tasso del 2 per cento annuo l’entità della stessa compatibile con una crescita desiderabile.

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