Ragazzi in carcere, tante risposte all’appello de La Voce e il Tempo

Torino – I lettori de «La Voce e il Tempo» stanno rispondendo con generosità all’appello per i ragazzi del carcere minorile Ferrante Aporti. Sono già numerose le offerte di denaro ricevute dopo l’annuncio che abbiamo pubblicato la scorsa settimana.

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I lettori de «La Voce e il Tempo» stanno rispondendo con generosità all’appello per i ragazzi del carcere minorile Ferrante Aporti. Sono già numerose le offerte di denaro ricevute dopo l’annuncio che abbiamo pubblicato la scorsa settimana. In occasione della visita dell’Arcivescovo all’Istituto di pena torinese, avevamo riportato un appello di Pasquale Ippolito, presidente dell’Associazione di volontariato «Aporti Aperte» che opera al «Ferrante»: «Stiamo allestendo per i ragazzi una sala per la ricreazione: abbiamo bisogno di un calcio balilla e giochi da tavolo, abiti maschili e prodotti per l’igiene personale. Grazie».

Nel giro di due giorni la generosità dei lettori, comunità parrocchiali e associazioni non si è fatta attendere: «Con la prima donazione» spiega Pasquale Ippolito, commosso per le numerose e insperate offerte ricevute, «abbiamo acquistato ben due calciobalilla nuovi che abbiamo già montato nella sala. E poi continuano ad arrivare molte mail e telefonate per informazioni sul materiale che manca e  buste con offerte. Grazie ad un’altra donazione sono stati acquistati 5 borsoni per i ragazzi che, finita la pena, escono dall’Ipm (Istituto penale per i minorenni) e non hanno altro che un sacco nero per i loro effetti personali». Un tam tam «solidale» che permetterà all’Associazione, che ha riaperto lo scorso sabato le attività ricreative e di socialità sospese per tre anni causa pandemia, di allestire una sala del «Ferrante» inutilizzata per offrire ai ragazzi reclusi momenti «sani» di aggregazione grazie ai giochi offerti dalla sensibilità dei lettori del nostro giornale.

«Dopo la pandemia», prosegue Ippolito anche  responsabile della formazione professionale di Inforcoop nell’Ipm torinese, «’Aporti Aperte’ ha proposto un corso per 30 volontari che si alternano nell’Istituto in compagnia dei ragazzi il sabato pomeriggio e qualche domenica. Prima del covid avevamo in dotazione solo due vecchi tavoli da ping pong: ora con le offerte che stanno arrivando potremo arredare la sala anche con giochi da tavolo e altri intrattenimenti indispensabili per interessare i ragazzi soprattutto nel periodo estivo quando le attività scolastiche e formative sono sospese e il tempo ‘vuoto’ è deleterio per i giovani ristretti. Ringraziamo in anticipo chi vorrà ancora aderire al nostro appello, così come hanno già fatto in una settimana tanti lettori: le donazioni serviranno anche per borse lavoro per i detenuti che si avviano al fine pena, per vestiti e prodotti per l’igiene personale che il carcere non fornisce».

Per informazioni e donazioni: scrivere a: aporti.aperte@gmail.com, tel.335.6325109.

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