Repole scrive alla Diocesi: “Quello che conta davvero”

L’Arcivescovo sul futuro delle Chiese di Torino e Susa – Il mondo sta cambiando, gli interrogativi sono tanti, la Chiesa subalpina si avvia a forme di vita nuova. Ecco le prime indicazioni sul cammino di trasformazione

2081
Mons. Roberto Repole

L’arcivescovo Repole ha scritto una Lettera indirizzata alle comunità diocesane di Torino e Susa affidate alla sua cura pastorale in cui riprende quanto proposto nelle convocazioni a Torino il 9 giugno e a Susa il 30 giugno 2023 perché i sacerdoti, i diaconi, le religiose e i religiosi, le laiche e i laici possano continuare il cammino di rinnovamento prospettato.
Il testo è anticipato su «La Voce e il Tempo» del 16 luglio ed è disponibile in formato pdf sul sito diocesano; a breve sarà anche stampato per essere distribuito a tutti i fedeli delle Chiese di Torino e Susa.

Nel documento tre i criteri individuati “per essere Chiesa”: l’ascolto della Parola di Dio, la cura dell’Eucarestia e la fraternità, e le prime indicazioni sul cammino di trasformazione che si sta attuando e che coinvolgerà la curia e le comunità parrocchiali, sacerdoti e laici nell’orientare il proprio ministero e servizio. Cambiamenti da vivere “nella fiducia profonda che l’Atteso è Cristo e soltanto Lui; e che tutto quello che facciamo e scegliamo serve se ci aiuta a rimanere nell’attesa della Sua venuta, se ci è di sostegno a vivere nella speranza ardente che Egli venga e che verrà presto. Noi non attendiamo delle scelte o dei cambiamenti; noi facciamo delle scelte e dei cambiamenti, per rimanere sempre meglio in attesa della venuta di Nostro Signore Gesù Cristo”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome