Repole sugli scontri in Valle Susa, «pura violenza terroristica»

Chiomonte – Ferma presa di posizione del Vescovo di Susa e Arcivescovo di Torino dopo la violenta devastazione del cantiere Tav a Chiomonte e il ferimento di decine di agenti di polizia

179

Il tradizionale corteo del movimento No Tav in Valle di Susa è stato sfigurato sabato 25 luglio da episodi di violenta guerriglia nei cantieri che lavorano allo scavo del tunnel ferroviario internazionale.

Questa la dichiarazione diffusa dal cardinale Roberto Repole dopo gli eventi: “Le azioni di guerriglia che ieri hanno devastato il cantiere di Chiomonte e ferito decine di agenti di polizia non meritano nessuno sforzo di comprensione, sono pura violenza terroristica che desidero condannare con fermezza come cristiano e come cittadino. La violenza è incompatibile con il Vangelo e con la democrazia, dev’essere isolata e sanzionata. Il dissenso rispetto alle opere pubbliche è sempre legittimo e tanti abitanti onesti della Valle di Susa ritengono di doverlo esprimere a salvaguardia dell’ambiente, ma questo non ha nulla a che fare con l’odio, con la prepotenza e con il totale scavalcamento delle regole della democrazia, condotto anche da gruppi d’assalto che vivono altrove, giungono anche dall’estero e non c’entrano nulla con la Valle”.

2

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome