Saldarini, il ricordo della diocesi a 10 anni dalla morte

Messa suffragio – Dieci anni fa la morte del cardinale Giovanni Saldarini, compianto Arcivescovo di Torino. Sarà ricordato con una Messa presieduta da mons. Cesare Nosiglia martedì 20 aprile alle 18 in Cattedrale. Al termine la preghiera sulla tomba

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Cardinale Giovanni Saldarini

A 10 anni dalla morte, avvenuta il 18 aprile del 2011 a Milano, la Chiesa torinese ricorda con riconoscenza il suo pastore, il cardinale Giovanni Saldarini, che la guidò per un decennio: dal 1989 al 1999. Lo ricorda nel duomo di Torino dove è sepolto e dove si svolsero i funerali il 20 aprile del 2011. Lo ricorda con una solenne celebrazione martedì 20 aprile alle 18 presieduta da mons. Nosiglia  alla quale sono invitati a partecipare in particolare  i sacerdoti che furono collaboratori diretti del card. Saldarini ed i presbiteri che ricevettero da lui l’Ordinazione.

Al termine della celebrazione vi sarà un momento di preghiera intorno alla tomba del Cardinale nella navata sinistra della Cattedrale.

Una preghiera nel ricordo grato di un pastore di cui mons. Nosiglia proprio nell’omelia delle esequie sottolineò  «quella carica interiore di amore a Cristo, di passione per il Vangelo e per il servizio all’uomo, quella tensione pastorale»  tali da condurlo «ad avvicinare ogni comunità cristiana per portare la sua amorevole e forte presenza di pastore e guida sapiente, ricca di profonda umanità  e spiritualità».

Alle parole di  mons. Nosiglia avevano  in quei giorni fatto eco tante testimonianze sul cardinale e sul suo ministero toccato negli ultimi anni dalla malattia. «Anche questo periodo è stato fecondo per la nostra Chiesa che ha sempre amato e da cui è stato ricambiato con un affetto e una preghiera costanti», aveva sottolineato mons. Nosiglia.

Il cardinale Giovanni Saldarini era nato a Cantù l’11dicembre 1924. Ordinato sacerdote a Milano il 31 maggio 1947, conseguì la licenza in Sacra Teologia nella Facoltà teologica di Venegono e quella in Sacra Scrittura presso il Pontifcio Istituto Biblico di Roma. Il 10 novembre 1984 ricevette la consacrazione episcopale dall’Arcivescovo card. Carlo Maria Martini. «Adiutor gaudii vestri», fu il suo motto episcopale.

Il 31 gennaio 1989 fu trasferito alla Chiesa Metropolitana di Torino come Arcivescovo e ne prese possesso personalmente il 19 marzo. Impossibile sintetizzare in poche righe il suo servizio episcopale torinese: ne ricordiamo alcune «tappe»  la celebrazione di un Sinodo diocesano, la visita pastorale e la visita ai sacerdoti fidei donum in Kenya, Guatemala, Brasile, Argentina e Polinesia; promosse la costituzione del Servizio Migranti, la celebrazione della Giornata Caritas, l’avvio del servizio diocesano per l’iniziazione cristiana degli adulti. Fece sorgere l’Ordo Virginum; nel quadro di una più intensa pastorale giovanile, rinnovò l’attenzione agli incontri di lectio divina e promosse gli oratori parrocchiali.

Le sue omelie «alla Città» pronunciate nella solennità di San Giovanni Battista – titolare della cattedrale e patrono di Torino – furono segno della sua attenzione alla società: Nel Concistoro del 28 giugno 1991 il papa Giovanni Paolo II lo nominò cardinale di Santa Romana Chiesa.

Come Arcivescovo di Torino divenne Custode pontificio della Sindone e programmò le Ostensioni del 1998 e del 2000. Nella notte tra l’11 e il 12 aprile 1997 visse angosciosamente l’incendio che devastò l’interno della cappella del Guarini. A motivo delle condizioni di salute, presentò al Papa le sue con quasi un anno di anticipo sull’età dei 75 anni. Furono accettate il 19 giugno 1999 e si trasferì a Milano.

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