Salvataggio migranti, la CEI sulle “accuse diffamatorie” di alcuni media

8 dicembre 2023 – Con una nota la Conferenza Episcopale Italiana replica alle affermazioni dei giorni scorsi da parte di testate italiane circa il sostegno di diocesi e vescovi a Mediterranea Saving Humans, attualmente sotto inchiesta. Il cardinale Zuppi: “due Diocesi hanno presentato un progetto che prevedeva una formazione e un contributo per salvare i profughi in mare. Il Mediterraneo è diventato un cimitero, hanno fatto bene a voler ridurre questa sofferenza”

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Nota «circa le accuse diffamatorie in cui la Conferenza episcopale italiana e alcune diocesi, insieme ai loro pastori, sono state pretestuosamente chiamate in causa da qualche organo di informazione» di destra.

«Nel contesto di un’inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Ragusa a carico di “Mediterranea Saving Humans” per presunto favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e presunta violazione del Codice della navigazione, sono state avanzate accuse diffamatorie verso persone e istituzioni ecclesiastiche, a partire da alcune chat usate in modo strumentale e improprio. Una pratica che, contro chiunque sia usata, merita sdegno e disappunto».

In oltre cinquant’anni di informazione religiosa, raramente mi è capitato di leggere un comunicato Cei che trasuda «sdegno e disappunto» come quello emesso l’8 dicembre 2023.

Vado indietro con la memoria agli anni Novanta del XX secolo quando i leghisti Roberto Bossi, Roberto Maroni, Matteo Salvini e il bergamasco Roberto Calderoli vaneggiavano sul Nord, sulla secessione e sulla divisione dell’Italia, lasciando andare a picco «Roma ladrona» e i «terroni di m…», come diceva Salvini, salvo poi chiedere loro i voti.

Allora il trio cardinalizio Camillo Ruini (Roma), Carlo Maria Martini (Milano) e Giovanni Saldarini (Torino) più e più volte con parole inequivocabili condannarono le squinternate idee leghiste.

Aggiunge il comunicato Cei: «Nel pieno rispetto della magistratura e nonostante non ci sia alcuna contestazione a carico della comunità ecclesiale, abbiamo volutamente atteso che l’iter giudiziario seguisse il suo corso prima di intervenire sulla vicenda» comunica l’Ufficio stampa dell’episcopato: «La Cei non ha mai sostenuto in modo diretto “Mediterranea Saving Humans”, ma ha accolto una richiesta presentata da due diocesi in una cornice ampia che prevede, secondo Papa Francesco, l’accoglienza, la protezione, la promozione, l’integrazione dei migranti e la cura e l’assistenza agli sfollati in zona di guerra in Ucraina. Tutto ciò con un sostegno nettamente inferiore rispetto a quello riportato: 100 mila euro a ciascuna diocesi nel 2022 e così nel 2023».

Prendano nota i giornali di destra che hanno menato scandalo raccontando un sacco di frottole: «In questo solco si muove e si muoverà l’azione ecclesiale con libertà e nel rispetto dei ruoli di ciascuno, schierandosi dalla parte di chiunque soffre fuggendo da guerre, violenze e povertà. L’impegno della Chiesa è combattere l’illegalità con la legalità, evitando che il Mediterraneo diventi sempre più un cimitero». E prenda diligentemente nota l’opinione pubblica: «La Chiesa è l’unica istituzione a finanziare con continuità e ingenti risorse progetti di sviluppo nei Paesi poveri o in situazioni di particolare difficoltà: 80 milioni di euro l’anno; a sostenere e promuovere, insieme ad altre istituzioni, i corridoi umanitari, unica alternativa legale e sicura ai viaggi della morte; a garantire l’accoglienza ai profughi: 50 mila nel primo semestre 2023 nel nostro Paese. Il tutto nella massima trasparenza e rintracciabilità».

La nota conclude invitando «ad affrontare il problema delle migrazioni sfuggendo alla polarizzazione del “tutti dentro o tutti fuori”, attraverso un sistema che dia garanzie e combatta l’illegalità».

Pier Giuseppe Accornero

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