Santa Giulia apre una palestra contro lo sballo dei giovani

Vanchiglia – Sulla piazza della movida senza regole la parrocchia, affidata a sacerdoti della fraternità di San Carlo, investe a tutto campo sull’accompagnamento delle nuove generazioni. Completamente ristrutturata la palestra dell’oratorio: l’inaugurazione sabato 26 marzo con il Vescovo Nosiglia. GALLERY

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Una nuova palestra di oratorio nel cuore di Vanchiglia a disposizione di bambini, ragazzi e giovani su quella piazza Santa Giulia costantemente al centro delle cronache cittadine a causa della mala-movida che, in particolare nei week-end, non conosce tregua e limiti, nonostante gli infiniti tavoli e gli interventi annunciati.

La parrocchia Santa Giulia, affidata a 4 sacerdoti della fraternità di San Carlo, proprio nel tempo della pandemia ha deciso di investire sulla completa ristrutturazione della palestra dell’oratorio per rilanciare un polo educativo storico che ora si deve misurare con nuove sfide in un tempo sempre più complesso.

La palestra al mattino viene utilizzata dal Liceo Artistico Passoni per le attività didattiche mentre al pomeriggio diventa «oratorio».

«Nel tempo della pandemia», spiega il viceparroco don Paolo Pietroluongo, «non ci siamo mai fermati continuando a stare vicino ai ragazzi nel rispetto delle regole anticontagio, tanto che i numeri dei partecipanti sono di gran lunga aumentati. Ed ecco la necessità di creare un luogo bello per la socializzazione dei giovani in un quartiere dove gli spazi di aggregazione sono carenti».

Oltre al catechismo, che conta più di 200 iscritti, l’oratorio Santa Giulia tutti i giovedì e i venerdì accoglie bambini e ragazzi di elementari e medie dalle 18 alle 21.30 per attività di gioco e condivisione con la cena comunitaria. «Abbiamo elaborato questa proposta», prosegue don Pietroluongo, «anche pensando ai genitori che, lasciando i figli in oratorio, possono ricavare del tempo per parlare fra di loro, andare a fare la spesa o a cena. Allo stesso tempo seguiamo i bambini e i ragazzi nel tempo libero offrendo occasioni di svago in un ambiente educativo».

La palestra viene utilizzata anche dai gruppi delle scuole superiori che si ritrovano il pomeriggio o la sera in settimana, anche per cena. Il venerdì c’è un gruppo che si ritrova dalle 18.30 alle 21. Ci sono poi le attività della polisportiva Santa Giulia che conta la pallavolo con allenamenti una volta alla settimana e la scuola calcio con circa 50 bambini dall’ultimo anno di scuola dell’infanzia fino alla seconda elementare che si allenano nei week-end.

«Abbiamo la fortuna di essere 4 sacerdoti», sottolinea il viceparroco, «abbiamo quindi energie e tempo da dedicare ai nostri ragazzi».

C’è spazio anche per attività di servizio: «con circa 40 ragazzi, fra cui anche gli studenti del Liceo Spinelli», racconta don Pietroluongo, «due volte alla settimana distribuiamo frutta e verdura alle famiglie in difficoltà: la pandemia ha mosso nei ragazzi anche la voglia di sentirsi utili. Ogni anno consegniamo circa 12 mila euro di alimenti».

I lavori per la ristrutturazione della palestra, degli spogliatoi, della facciata esterna dell’oratorio e per l’acquisto delle attrezzature sportive ammontano a 337 mila euro coperti grazie a contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo, principale sostenitore, dell’8 per mille, della Fondazione Crt e della Fondazione Magnetto. Sono poi giunte offerte da privati attraverso la campagna di raccolta fondi lanciata dalla parrocchia «Sorriso per Santa Giulia».

L’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, ora Amministratore apostolico della diocesi, che in passato ha preso parte ai tavoli sulla sicurezza in Vanchiglia, ha sostenuto il progetto incoraggiando i sacerdoti ad investire sull’oratorio come luogo privilegiato di formazione alternativo alla piazza e allo sballo.

«La nuova palestra», sottolinea il parroco don Gianluca Attanasio, «si è resa necessaria per contrastare i danni, da non sottovalutare, che la pandemia ha provocato negli adolescenti e nei giovani. Intendiamo quindi rilanciare l’oratorio come punto di incontro, di socializzazione e, soprattutto, di educazione alla vita sociale grazie anche all’aiuto reciproco favorito dalla vita comune. Questa inaugurazione vuole essere un segno di ripartenza per il quartiere e per la città: un polo educativo aperto, a cui tutti possono partecipare».

La comunità si sta anche preparando alla storica iniziativa «Maggio in oratorio», con attività sportive e culturali, che riprende dopo lo stop dovuto alla pandemia.

Il taglio del nastro della nuova palestra avviene sabato 26 marzo alle 19.30 in piazza Santa Giulia 7/L attraverso una cena di inaugurazione e presentazione dell’opera a cura dei volontari della parrocchia a cui prendono parte, accanto ai sacerdoti, mons. Cesare Nosiglia, il presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri, il consigliere regionale Silvio Magliano e i rappresentanti delle fondazioni bancarie che hanno sostenuto il progetto.

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