Sarà santo il quindicenne Carlo Acutis

L’annuncio il 23 maggio – Sarà proclamato santo il giovane Carlo Acutis (1991-2006), morto per una leucemia fulminante a 15 anni, “genio dell’informatica”, il cui corpo riposa presso la basilica della Spogliazione ad Assisi. Riconosciuto il miracolo

215
beato Carlo Acutis

I più piccoli sono i santi martiri Innocenti che la Chiesa immagina da 0 a 3 anni; poi santa Maria Goretti (11 anni), san Tarcisio (senza età), san Pancrazio (13 anni); san Domenico Savio (14 anni). Poi c’è san Carlo Acutis (15 anni). Sarà canonizzato insieme a don Giuseppe Allamano, missionario nel mondo senza muoversi da Torino, fondatore dei Missionari della Consolata; insieme a Emanuele Ruiz e sette compagni martiri dei Frati Minori, e 3  laici, uccisi in odio alla fede a Damasco (Siria) nel 1860. Quando? Lo stabilirà un concistoro sono la presidenza di Francesco.

La storia di Carlo Acutis è conosciutissima. Un talento di Internet e un cuore grande, precoce d’intelligenza e di anima: quando muore a 15 anni nel 2006 per una leucemia fulminante, ha bruciato le tappe della fede e dell’amore a Dio, alla Chiesa e ai poveri. Sulla rete non lancia messaggi che si perdono negli algoritmi. Papa Francesco se ne innamora e nel 2020 lo beatifica ad Assisi dove riposa nel santuario della Spogliazione. Straordinaria la storia del miracolo, due anni fa. L’8 luglio 2022 pellegrina sulla tomba c’è mamma Liliana della Costarica. Il 2 luglio la figlia Valeria cade di notte dalla bici mentre torna a casa a Firenze, dove studia. La notizia schianta la povera donna: trauma cranico gravissimo, craniotomia, asportazione dell’osso occipitale destro, quasi nulle le speranze di sopravvivenza. Liliana va ad Assisisi a pregare il beato Carlo. Quel giorno, l’8 luglio, l’ospedale informa: Valeria ha ripreso a respirare, si muove e parla; la Tac mostra che l’emorragia è scomparsa; dopo la terapia riabilitativa. Il 2 settembre madre e figlia sono ad Assisi sulla tomba di Carlo.

«Ha mostrato che la felicità si trova mettendo Dio al primo posto» dice Francesco che lo beatifica ad Assisi il 10 ottobre 2020: «La sua testimonianza indica ai giovani che la felicità si trova mettendo Dio al primo posto e servendolo nei fratelli». Già nell’esortazione apostolica «Christus vivit», frutto del Sinodo del 2018 sui giovani, lo addita come genio dell’informatica: «Sapeva che questi meccanismi possono addormentarci. Ha usato le nuove tecniche per trasmettere il Vangelo. Non è caduto nella trappola». Carlo Acutis nasce il 3 maggio 1991 a Londra, da famiglia agiata, emigrata per lavoro ma presto torna a Milano: dalle elementari ha un rapporto sempre più forte con la fede. «L’Eucaristia la mia autostrada per il cielo» e realizza il sito «Miracoli eucaristici». Attraverso Internet porta Gesù tra i coetanei. Conduce una vita ordinaria: studia: «Tutti nascono come originali ma molti muoiono come fotocopie». A 15 anni sviluppa una fede splendida, matura, esemplare. Viene da una famiglia importante ma è di una semplicità e di una sobrietà essenziali.

Colpito da leucemia: «Io da qui non esco vivo». Racconta la mamma: «Ha affrontato la malattia con il sorriso, mai un lamento. La malattia è stata rapidissima. Si pensava a un’influenza e invece dopo qualche giorno aveva un’astenia profonda. Lo portammo al pronto soccorso, gli fecero le analisi del sangue e gli diagnosticarono una leucemia fulminante». Glielo comunicano e lui dice: «Il Signore mi ha dato una bella sveglia. Muoio felice perché non ho mai sprecato un minuto della mia vita in cose che non piacciono a Dio. Non voglio fare il Purgatorio, voglio andare diritto in Paradiso». Il 12 ottobre 2006 a Monza si addormenta «con un sorriso bellissimo».

Cristiani uccisi a Damasco e altri testimoni – La vicenda di Emanuele Ruiz e sette compagni, dei Frati Minori, e di Francesco, Abdel Mooti e Raffaele Massabki e altri laici si svolge a Damasco il 9-10 luglio 1860. Un gruppo di miliziani drusi mettono a ferro e fuoco Damasco, compresa il convento e la chiesa francescana di San Paolo: 8 frati, 7 spagnoli e un austriaco e tre fratelli, cristiani maroniti, sono trucidati. Saranno beati Giovanni Merlini, sacerdote umbro (1795-1873) missionario del Preziosissimo Sangue e il prete polacco Stanislao Kostka Streich, classe 1902. Parroco crea gruppi di catechesi e di preghiera per bambini, giovani e adulti; aiuta operai e famiglie in difficoltà; dà fastidio ai comunisti che accusano la Chiesa di asservire le classi e operaie: lettere anonime piene di offese e minacce; profanano il tabernacolo e buttano le vesti liturgiche. Il 27 febbraio 1938, durante la Messa è aggredito da un comunista che gli spara quattro colpi di pistola: forse ne intuisce le intenzioni perché fa allontanare i bambini. La laica ungherese Maria Maddalena Bódi, nata nel 1921, considerata illegittima perché il padre è sprovvisto di documenti, uomo ruvido, alcolista e ateo. Su influsso della madre, cresce nella fede, riceve i sacramenti e si mette a servizio dei poveri. Un soldato sovietico il 23 marzo 1945 vuole abusarne, lei si divincola a scappa, lui le spara alle spalle.

Tra i venerabili lo scienziato Enrico Medi – Laico marchigiano, nasce a Porto Recanati nel 1911. A Roma studia al Collegio Massimo dei Gesuiti. Studente brillante, si iscrive a Fisica, allievo del Nobel Enrico Fermi, frequenta la Fuci e l’assistente Giovanni Battista Montini, futuro Paolo VI. Sposa Enrica Zanini e ha 6 figlie. Eletto alla Costituente, nelle liste della Democrazia cristiana, e al Parlamento, lascia la politica quando ottiene la cattedra di Fisica a Roma. Si impegna per lo sfruttamento pacifico dell’energia atomica. Ha una vita di fede, preghiera e Sacramenti. Nel 1971 consigliere comunale a Roma e parlamentare, sostiene la battaglia referendaria per l’abrogazione del divorzio.

Pier Giuseppe Accornero

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome