Scout e cittadini gestiranno il “Pratone Parella”

Periferie – Anche gli Scout di Santa Maia Goretti si prenderanno cura del «Pratone Parella» nell’ampia area verde di 11 mila metri quadrati tra via Madonna della Salette e via Franzoj, dietro corso Francia e corso Marche. La scorsa settimana la Giunta Lo Russo ha approvato il Patto di collaborazione tra la Città e diversi soggetti civici per la cura e la gestione dell’esteso lotto comunale

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Resterà un prato abitato e gestito dai cittadini e dalle numerose associazioni del quartiere il «pratone Parella» nell’ampia area verde di 11 mila metri quadrati tra via Madonna della Salette e via Franzoj, dietro corso Francia e corso Marche. La scorsa settimana la Giunta Lo Russo, su proposta dell’assessore al Verde pubblico Francesco Tresso, ha approvato il Patto di collaborazione tra la Città e diversi soggetti civici per la cura e la gestione dell’esteso lotto comunale. Gli enti coinvolti dal patto sono il Comitato Salviamo i prati, il circolo Legambiente Molecola, l’associazione Alta Parella – Pellerina e il gruppo scout Agesci To11 della parrocchia Santa Maria Goretti (via Actis). L’accordo appena siglato, dopo che il Consiglio Comunale il 5 settembre 2022 aveva dichiarato l’inedificabilità assoluta dell’area, pone definitivamente la parola «fine» ai diversi progetti che negli ultimi anni erano stati avanzati: dalla costruzione di un mega Palazzetto dello sport ad uno studentato in vista delle Universiadi del 2025. Progetti che avevano diviso i residenti che più che opere in muratura e cemento chiedevano semplicemente la manutenzione e la cura dell’area verde, ingredienti essenziali per allontanare il degrado e l’incuria che fino a pochi anni fa caratterizzavano l’isolato.

«L’idea alla base del progetto», sottolinea Maria Cristina Larini del Comitato Salviamo i prati, «è quella di mantenere il più possibile l’aspetto naturalistico della zona e allo stesso tempo favorire la frequentazione dei cittadini e delle associazioni del quartiere: se un’area viene lasciata all’abbandono è, infatti, inevitabile che cada nel degrado». Gli 11 mila metri quadri rimarranno dunque un prato: «saranno realizzati interventi di sistemazione del soprasuolo», spiega la Larini, «in modo da evitare il proliferare di erbacce». «Una piccola zona, che sta rimboschendo autonomamente», proseguono dal Comitato Salviamo i prati, «diventerà un piccolo bosco urbano. Mentre parte sarà destinata agli impollinatori, nell’ambito dell’‘autostrada delle api’, dalla Gran Bretagna all’Adriatico». Infine sarà realizzata un’area giochi per bambini con elementi naturali, senza l’installazione di piattaforme di cemento.

Tra i nuovi gestori ci sono anche gli scout di Santa Maria Goretti.  «Abbiamo aderito», spiega il capogruppo Simone Ruffino, «in primo luogo perché condividiamo l’obiettivo del patto che è quello di far rimanere quell’area un prato. Da una parte utilizzeremo la zona per le attività del gruppo in modo che, secondo i princìpi scout, possano essere svolte a contatto con la natura; in secondo luogo intendiamo offrire un contributo attivo nella cura e nella manutenzione di tutto il lotto, insieme alle altre associazioni, nello spirito di servizio che sta alla base dello scautismo: saremo quindi disponibili anche ad organizzare iniziative aperte a tutto il quartiere».

Alcune ragazze del gruppo Scout To 11 nel “Pratone Parella”

E le possibilità di far crescere relazioni virtuose sono molte, vista la presenza dei progetti di social housing nati in via della Salette: «Casa La Salette», in via della Salette 12, di proprietà dei Missionari di Nostra Signora della Salette, che grazie alla Caritas Diocesana, all’associazione Insieme per accogliere, alla cooperativa Orso, ospita circa 70 persone straniere con una forma innovativa di cogestione. A fianco, al numero civico 20, è poi nata «Ma.Ri. House», co-housing che ospita circa 60 persone tra famiglie in emergenza abitativa e studenti universitari fuori sede. Nella casa vengono portati avanti anche progetti per persone detenute.

«Da questo patto», sottolinea il presidente della Circoscrizione 4 Alberto Re, «confidiamo si possano innestare relazioni che vadano al di là del prato, in modo che crescano reti con le scuole e con i progetti di co-housing attivi in via della Salette».

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