Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani

Torino – La tradizionale Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani si terrà quest’anno dal 18 al 25 gennaio. Celebrazione ecumenica di apertura martedì 18 alle 21 nel Duomo di Torino con l’Arcivescovo Nosiglia, il pastore evangelico Fontana e il parroco ortodosso Porcescu. PROGRAMMA – GALLERY

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Foto Bussio

«La stella conduce i Magi attraverso il tumulto di Gerusalemme dove Erode trama l’omicidio di una vita innocente. Ancora oggi, in varie parti del mondo, gli innocenti patiscono la violenza o la minaccia di violenza, e giovani famiglie sono costrette a fuggire. In tali circostanze, le persone cercano un segno che Dio è con loro. Essi cercano il Re appena nato, il mite Re di pace e di amore. Ma dov’è la stella che illumina la via verso di lui? Essere la stella che illumina il cammino verso Gesù, Luce del mondo, è precipuamente la missione della Chiesa. È in questa missione che la Chiesa diviene segno di speranza in un mondo travagliato e segno della presenza di Dio in mezzo al suo popolo, nelle difficoltà della vita. Con la parola e con l’azione i cristiani sono chiamati ad illuminare la via perché Cristo possa essere rivelato, ancora una volta, alle nazioni. Le divisioni tra noi smorzano la luce della testimonianza dei cristiani e oscurano la strada, impedendo ad altri di trovare la via che porta a Cristo. Al contrario, cristiani uniti che adorano Cristo insieme e aprono i loro scrigni in uno scambio di doni, diventano segno dell’unità che Dio desidera per tutto il creato».

È il richiamo all’unità, a proseguire nel cammino ecumenico, seguendo la stella che ha orientato i Magi che caratterizza la Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani che si apre il 18 gennaio (Spuc) alle 21 in duomo con una celebrazione guidata dall’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, dal pastore battista Stefano Fontana e dal parroco ortodosso Paul Porcescu.

Un appuntamento che ha come filo conduttore il versetto 2 al capitolo secondo del Vangelo di Matteo «In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo» (Matteo 2,2).

«La stella», si legge tra i testi messi a disposizione (insieme ad altri materiali per vivere la Settimana) dall’Ufficio nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della conferenza episcopale italiana sul sito ecumenismo.chiesacattolica.it, «conduce i Magi dall’oriente a Betlemme. Da un oriente così lontano e così vicino, allora come anche oggi. L’evangelista non ci ha consegnato il nome del paese esatto della loro provenienza, ma dice semplicemente dall’oriente. Probabilmente, questa espressione descrive quella vasta area geografica che, agli occhi dell’uomo di oggi, da terra di fascino e sapienza è divenuta sinonimo di luoghi martoriati, ormai teatro di sofferenze, conflitti e guerre. Una terra così lontana dal nostro modo di vivere la quotidianità ma anche dal nostro modo di fare ecumenismo. Per l’ennesima volta l’oriente diventa la culla dove nasce un altro tipo di Ecumenismo, che possiamo definire Ecumenismo di Martirio. È quella terra che produce martiri che illuminano con i loro bagliori di luce il cielo spirituale dell’intera Chiesa di Cristo. È quella terra che porta alla nostra attenzione l’esempio di una fede viva che riesce a superare le differenze che dividono Cristo, unico fondamento della nostra fede. I testi delle veglie per ogni sera di questa Settimana provengono proprio dal Consiglio delle Chiese del Medio Oriente e le nostre preghiere siano per i cristiani di quelle terre lontane un omaggio di ringraziamento e un piccolo fiore che noi con devozione posiamo lì dove giacciono i nostri fratelli martirizzati per Cristo».

Ecco dunque che con questo sguardo delle Chiese del Medio Oriente e sulle sofferenze di tanti cristiani si orienterà questa Settimana che sul nostro territorio torna – dopo che lo scorso anno a causa della pandemia gli appuntamenti erano stati ridotti – con varie occasioni di preghiera, incontro, fraternità. Anche quanto raccolto nella tradizionale colletta della Settimana sarà destinato al Servizio Diakonia del Consiglio Ecumenico  delle Chiese del Medio Oriente (di cui sono membri le chiese ortodosse orientali antiche, le chiese calcedonesi, le chiese cattoliche e le chiese protestanti della regione mediorientale) che sostiene progetti umanitari promossi dalle Chiese nell’area siro-libanese in ambito educativo, sostegno psicologico promozione professionale ed economica, e progetti di aiuto emergenziale verso la popolazione.

Il programma

Dopo la celebrazione di apertura del 18, i primi appuntamenti saranno il 19 alle 21 alla parrocchia torinese Madonna della Divina Provvidenza (via Asinari di Bernezzo 34) , alla parrocchia dei Santi Pietro e Paolo (via Saluzzo 25 bis), alla parrocchia Assunzione della Beata Vergine Maria (via Nizza 355) e alla chiesa cristiana evangelica pentecostale (via De Marchi 11d). Giovedì 20 alle 21 la preghiera ecumenica dei giovani nella parrocchia del Santo Nome di Gesù  (corso Regina 70), una celebrazione, sempre a Torino alle 21 nella chiesa di San Francesco d’Assisi (via San Francesco d’Assisi 11); a Moncalieri appuntamento alle 20.45 nella Chiesa del Nazareno di via Ariosto 5. Come da tradizione il venerdì è dedicato al Grande Vespro Ortodosso che sarà celebrato alle 21 nella chiesa ortodossa romena di Santa Croce a Torino, in via Accademia Albertina 11. Torna anche dopo la sospensione dell’anno scorso il «Laboratorio ecumenico dei ragazzi»: una giornata – sabato 22 dalle 9.30 alle 16.30 – dedicata ai più piccoli presso la parrocchia Madonna della Provvidenza di via Asinari di Bernezzo 34. Domenica 23 appuntamento alle 20.30 presso la chiesa del Santo Sudario di Ciriè (via Santo Sudario 9). Lunedì 24 alle 21 a Torino saranno luoghi di preghiera la parrocchia di San Gaetano (via San Gaetano da Thiene 2), la parrocchia Santa Rita da Cascia (via Vernazza 38), la parrocchia San Francesco da Paola (via Po 16) e la chiesa Evangelica Battista (via Viterbo 119). Fuori Torino: Rivoli (parrocchia di San Bernardo , via Beltramo 4), Carignano (duomo, piazza San Giovanni) e Venaria (chiesa battista di via Zanellato 53). Martedì 25 ancora a Venaria alle 21 una preghiera presso la chiesa ortodossa romena di via Scesa angolo via Tessarin e la solenne conclusione al Tempio Valdese di Torino (alle 21 corso Vittorio Emanuele 23).

IL PROGRAMMA 

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