Si prepara la seconda sessione del Sinodo

Ottobre 2024 – «Come essere Chiesa sinodale in missione?» è l’interrogativo su cui Papa Francesco invita le comunità locali a interrogarsi in concreto, in vista della seconda sessione del Sinodo dei Vescovi. In una lettera inviata al cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo, il Pontefice dispone che «siano oggetto di studio approfondito», in appositi gruppi, le questioni affrontate, e non risolte, nella prima sessione del Sinodo (ottobre 2023)

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«Come essere Chiesa sinodale in missione?» è l’interrogativo sul quale Papa Francesco invita le comunità locali a interrogarsi in concreto, in vista della seconda sessione del Sinodo dei vescovi nell’ottobre 2024.

In una lettera inviata al cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo, il Pontefice dispone che «siano oggetto di studio approfondito», in appositi gruppi, le questioni affrontate, e non risolte, nella prima sessione del Sinodo nell’ottobre 2023. I gruppi «lavorino secondo un metodo autenticamente sinodale». Sono argomenti rilevanti per il presente e il futuro della Chiesa: il grido dei poveri; la missione nell’ambiente digitale; le relazioni tra Chiese orientali e Chiesa latina; la revisione della «Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis» in prospettiva sinodale missionaria; le questioni teologiche e canonistiche sui ministeri; le relazioni fra vescovi, religiosi, aggregazioni ecclesiali; la figura e il ministero del vescovo: i criteri di selezione dei candidati, la funzione giudiziale, la natura e lo svolgimento delle «visite ad limina»; il ruolo dei rappresentanti pontifici; le questioni dottrinali, pastorali ed etiche controverse.

Confida il cardinale Mario Grech: in questi anni «ho imparato quanto amore c’è nel popolo di Dio verso la Chiesa e il mondo. Possiamo condividere la strada da fare, ma anche cogliere i frutti di questo albero che ha le radici nella Parola di Dio, nella tradizione, nel magistero e nell’esperienza vissuta».

La segreteria del Sinodo chiede alle Conferenze episcopali di coinvolgere esperti presenti sul territorio. Particolare importanza al ruolo del parroco: ci sarà un incontro con i parroci il 29 aprile-2 maggio e sarà concluso dal Papa.

Il gesuita cardinale Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e relatore generale, parla di «direttrici di lavoro»: 1) mantenere viva la dinamica sinodale nelle Chiese locali; 2) approfondire la questione centrale, cioè come essere Chiesa sinodale in missione con la  partecipazione di tutti nell’unica missione di annunciare Cristo al mondo; 3) approfondire con modalità sinodale temi rilevanti che richiedono di essere trattati a livello della Chiesa intera insieme ai dicasteri della Curia.

Il Papa – osserva suor Simona Brambilla, già superiora generale delle Missionarie della Consolata e segretaria del dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica – ricorda che «il Sinodo è sulla sinodalità e non su questo o quel tema. L’importante è fare la riflessione in modo sinodale». Aggiunge la religiosa: «Come Chiesa abbiamo bisogno di approfondire i modi concreti, le vie, i processi attraverso i quali si realizza la sinodalità, il camminare insieme. Questa attenzione si applica a tutti i temi e le questioni. Il percorso che ci conduce all’ottobre 2024 mira a favorire e sviluppare processi, movimenti sinodali ai vari livelli di Chiesa».

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