Torino faciliterà le pratiche per la cittadinanza italiana

Consiglio Comunale – Approvata all’unanimità una mozione che punta a semplificare il percorso a ostacoli per le persone migranti. L’atto in particolare impegna il sindaco e la Giunta a potenziare il personale presente nell’Ufficio Cittadinanza, presso l’Anagrafe centrale, e a valutare la creazione di un Ufficio unico per tutte le pratiche di accesso alla cittadinanza italiana

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Facilitare le pratiche per ottenere la cittadinanza italiana alle persone migranti che vivono a Torino. È l’obiettivo della mozione presentata dai consiglieri comunali Abdullahi Ahmed Abdullahi (Pd), Tiziana Ciampolini (Torino Domani) e Nadia Conticelli (Pd) che la Sala Rossa lunedì 11 dicembre ha approvato all’unanimità.

«Ad oggi», sottolineano i tre consiglieri comunali, «ottenere la cittadinanza italiana per una persona con una storia di migrazione alle spalle è un percorso ad ostacoli.  Nel nostro Paese l’iter per passare dalla condizione di ‘straniero’ a quella di ‘cittadino italiano’ è molto lungo, costoso e inutilmente faticoso, e segna profondamente la vita di moltissimi stranieri e dei loro figli».

Attualmente i tempi di attesa per ottenere la cittadinanza italiana sono di 24 mesi (2 anni), prorogabili fino ad un massimo di 36 mesi (3 anni) per tutte le domande presentate a partire dal 20 dicembre 2020 (data di entrata in vigore delle nuove disposizioni sulla cittadinanza). Per tutte le altre domande presentate prima del 20 dicembre 2020, ed ancora in corso, si applica il termine di 4 anni.

L’atto in particolare impegna il sindaco e la Giunta a potenziare il personale presente nell’Ufficio Cittadinanza, presso l’Anagrafe centrale, e a valutare la creazione di un Ufficio unico per tutte le pratiche di accesso alla cittadinanza italiana.

Il documento chiede anche di ripristinare una postazione istituzionale per il giuramento di cittadinanza, già presente prima dell’emergenza Covid, poi sospesa e non più riattivata.

«Nella mozione chiediamo, inoltre», spiegano Abdullahi, Ciampolini e Conticelli, «di attivare un percorso di accompagnamento dei nuovi cittadini all’ottenimento e all’esercizio della cittadinanza, anche in relazione alla complessità delle procedure. A tal fine sarebbe utile, in concomitanza con il rinnovo del permesso di soggiorno, ricordare tramite sms al cittadino straniero residente che il nuovo permesso deve essere comunicato all’anagrafe, in modo che non venga cancellato automaticamente dalle liste del Comune, con la conseguente perdita dei requisiti per poter presentare la domanda di cittadinanza italiana per residenza».

Il documento propone ancora di sottoscrivere un protocollo con i coordinamenti delle associazioni di migranti per rispondere alle nuove sfide che affrontano la Città di Torino, la Regione Piemonte e l’Italia e favorire l’inclusione dei nuovi cittadini.

Infine, la mozione chiede alla Giunta di attivarsi presso il Governo «affinché il nuovo Decreto sicurezza preveda una riduzione dei tempi di attesa per la conclusione della pratica di cittadinanza».

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