Torino, la scure del Comune sulle otto Circoscrizioni

Sforbiciata di 400 mila euro – L’amministrazione comunale ha tagliato dell’8% le risorse agli otto enti decentrati della Città: a rischio i progetti sociali che le associazioni portano avanti nei quartieri segnati dall’emergenza.

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Saranno le associazioni impegnate nel sociale nei quartieri torinesi segnati dall’emergenza a pagare il prezzo più alto dei tagli che l’amministrazione comunale la scorsa settimana ha operato alle otto Circoscrizioni della città.

Attraverso una lettera firmata dall’assessore al Bilancio Sergio Rolando è stata annunciata ai presidenti di Circoscrizione una diminuzione delle risorse erogate dal Comune dell’8%.

Si tratta in totale di 400 mila euro in meno agli enti decentrati: si va dai 25 mila della Circoscrizione 1 ai 61 mila della Otto,  agli 88 mila della 2. Nella lettera le Circoscrizioni sono state invitate in tempi strettissimi a modificare i bilanci andando ad operare su capitoli «discrezionali», come si legge, e non «essenziali». Nelle attività «discrezionali» compaiono i capitoli sul disagio giovanile, il sostegno ad anziani e disabili, il supporto al lavoro e al commercio. La sforbiciata è stata confermata dall’incontro, tenutosi martedì 27 febbraio, fra gli assessori al Bilancio Sergio Rolando, al decentramento Marco Giusta e i presidenti delle Circoscrizioni, a cui non ha preso parte il sindaco Chiara Appendino.

Sono numerose le associazioni impegnate nel sociale sul territorio che da sempre contano, per garantire le proprie attività, sui contributi pubblici provenienti proprio dalle Circoscrizioni di riferimento attraverso la presentazione di appositi progetti annuali.

«Non si può parlare di tagli tecnici e necessari», afferma Davide Ricca, presidente della Otto (San Salvario-Lingotto), «come presidenti abbiamo chiesto alla sindaca già tre incontri per discutere sui bilanci, che non ci sono mai stati concessi. Invece ci è stato imposto in poche ore di operare delle scelte per rivedere i bilanci. In questo modo si vanno a ridurre dei servizi che sostengono i cittadini più fragili e le associazione che a tutto campo si fanno carico di loro, come il ‘modello San Salvario’ testimonia. In particolare saranno annullati i soggiorni estivi per i disabili e saranno ridotte le risorse per l’Educativa di strada e i centri estivi».

«Sono stati azzerati i capitoli sul lavoro, il commercio, il disagio giovanile e l’educazione ambientale», sottolinea Claudio Cerrato, presidente della Quattro e coordinatore dei presidenti delle Otto Circoscrizioni, «abbiamo cercato di recuperare il più possibile risorse soprattutto per tenere aperti i centri di protagonismo giovanile e per gli anziani che svolgono un servizio essenziale di animazione del territorio, ma certamente alcuni servizi diminuiranno. In particolare il ridimensionamento va a colpire alcuni cittadini disabili che non potranno frequentare i soggiorni estivi, il corso sul cyberbullismo nelle scuole del quartiere e progettualità nel sociale. Con bilanci sempre più risicati diventa sempre più difficile offrire servizi al territorio. Non comprendiamo l’idea di decentramento dell’amministrazione comunale». Già lo scorso anno le Circoscrizioni avevano subìto un taglio del 20% rientrato in parte grazie all’assestamento di bilancio del 2016.

«Gran parte delle nostre attività», sottolinea don Mauro Mergola, parroco di Ss. Pietro e Paolo a San Salvario e direttore dell’oratorio salesiano San Luigi, «sono sostenute dalle Circoscrizioni: l’educativa di strada, il sostegno alle donne maghrebine attraverso corsi di lingua italiana, il doposcuola del San Luigi ‘Portiamo lo zaino insieme’ con il servizio ‘Pedibus’ che prevede l’accompagnamento dei bambini dalla scuola all’oratorio, il centro estivo, l’orientamento al lavoro e all’inserimento in percorsi professionali per i ragazzi disagiati. Si tratta di progetti con cui la comunità cerca di offrire un futuro concreto a ragazzi nella fragilità per evitare che finiscano in circuiti di devianza. L’investimento nelle periferie richiede un gioco di squadra tra istituzioni ed enti».

Anche Maria Paola Tripoli, presidente del Sea (Servizio emergenza Anziani) è esprime forte preoccupazione per il taglio del 10% rispetto allo scorso anno sui progetti di domiciliarità leggera presentati alle Circoscrizioni 1, 2 e 8. «Tra le risorse che sostengono il Sea», spiega la Tripoli, «sono rimaste solo più gli accompagnamenti degli anziani con patologie certificate dalle abitazioni agli ospedali. Le persone anziane non hanno solo bisogno di essere trasportate nelle strutture sanitarie come dei pacchi. La malattia più grave che cerchiamo di contrastare, verso cui investiamo tutte le risorse disponibili, è quella della solitudine».

L’assessore al Bilancio Rolando – «Sono stupito dalle dichiarazioni dei presidenti di circoscrizione», ha dichiarato a La Voce e il Tempo l’assessore comunale al Bilancio Sergio Rolando, «come noto il piano di rientro che la Città di Torino ha presentato alla Corte dei Conti richiedeva almeno un risparmio dell’8% della spesa. Premesso che questa amministrazione nell’assestato del 2017 non ha attuato alcun taglio agli enti decentrati, nell’ottica del rigore richiesto dalla Corte dei Conti la Città di Torino ha comunicato alle circoscrizione di applicare la riduzione dell’8% non alle spese essenziali ma a quelle discrezionali. Pertanto è da irresponsabili non rispettare le indicazioni della Città di Torino come previsto nel piano di rientro. E’ altresì paradossale e privo di ogni buon senso chiedere addirittura un aumento della spesa»

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