Il Consiglio Comunale di Torino la scorsa settimana ha sottoscritto la «Dichiarazione sulla Fraternità umana» aderendo alle iniziative promosse dalla Fondazione «Fratelli tutti», in sinergia con Anci, l’associazione nazionale dei Comuni italiani.
La Fondazione era nata in seguito alla pubblicazione dell’enciclica di Papa Francesco «Fratelli tutti» (3 ottobre 2020); il 10 giugno 2023 in piazza San Pietro, alla presenza del pontefice, aveva dato vita al primo incontro mondiale sulla Fraternità umana durante il quale venne sottoscritta la «Dichiarazione sulla Fraternità Umana (Be Human)», firmata dalla Santa Sede, da Premi Nobel e da rappresentanti delle Organizzazioni internazionali insignite del Nobel per la Pace. Il documento, in particolare, affermava «l’urgenza di adottare il principio della Fraternità universale come nuovo paradigma antropologico».

Seguì poi, un anno fa, un secondo incontro mondiale, l’11 maggio 2024, che vide la presenza di numerosi giovani amministratori locali, grazie alla collaborazione tra Anci e la Fondazione «Fratelli tutti».
Dal vertice dello scorso anno, in particolare, prese vita il «Tavolo di lavoro degli amministratori locali». «L’impegno del Tavolo», spiega una nota della Sala Rossa, «propone riflessioni sulla necessità di un impegno al servizio del bene comune, per ridare senso e speranza al vivere civile e creare un mondo fondato sul paradigma della fraternità, sul sostegno e sulla diffusione della cultura della collaborazione e della responsabilità, sulle sfide locali e globali». «Un impegno», prosegue la nota, «da affrontare con un approccio capace di integrare le molteplici dimensioni ecologiche (sociale, economica, culturale e ambientale) armonizzando sviluppo sostenibile e giustizia sociale, secondo principi di sussidiarietà e di solidarietà, di collaborazione interistituzionale e di partecipazione giovanile».
L’ordine del giorno, che vede come primo firmatario il Consigliere comunale Vincenzo Camarda, presidente della Commissione consiliare Sanità e Welfare e vicepresidente di Anci Piemonte, invita la Giunta Lo Russo «ad adottare tutti i provvedimenti utili a promuovere i principi e i valori enunciati nella ‘Dichiarazione sulla Fraternità Umana’». Un atto approvato anche da altri Comuni in tutta Italia.
«In un mondo segnato da conflitti e disuguaglianze», evidenzia Camarda, «intendiamo riaffermare il nostro impegno per il bene comune, la pace, l’inclusione e lo sviluppo umano integrale. In particolare, attraverso il coinvolgimento dei giovani, il rafforzamento delle reti locali e il dialogo tra le istituzioni, desideriamo contribuire a costruire comunità più giuste, solidali e sostenibili».
L’atto si pone in continuità con il documento «Torino città della pace» approvato dalla Sala Rossa l’11 marzo 2024 che chiedeva l’istituzione di un coordinamento tra le numerose realtà torinesi che hanno una mission di pace e di cooperazione internazionale (Sermig, CoCoPa-Coordinamento Comuni per la Pace, A-gi.te, …) «con l’obiettivo di promuovere iniziative concrete che costruiscano una cultura di pace».
«La firma della ‘Dichiarazione Be Human’», conclude Camarda, «rappresenta un passo concreto verso un’amministrazione fondata sulla fraternità e sulla dignità di ogni persona».



