In Ucraina, la mini-tregua pasquale di 30 ore, che non è neppure stata rispettata dalle due parti, s’è consumata senza che nessuno provasse davvero a trasformarla in un cessate-il-fuoco più stabile e duraturo. Nella Striscia di Gaza, i combattimenti e i bombardamenti non hanno sosta e il bilancio delle vittime s’aggrava ogni giorno: la volontà del governo israeliano emerge chiara nelle parole del premier Benjamin Netanyahu: «Non porremo fine alla Guerra della Rinascita prima di avere sconfitto Hamas a Gaza e di avere riportato a casa i nostri ostaggi, prima d’esserci assicurati che la Striscia non rappresenti più una minaccia». […]
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