Un anno di guerra

Tragico anniversario – L’invasione dell’Ucraina all’alba del 24 febbraio 2022, la violenza che non si arresta, le iniziative di preghiera e solidarietà nella terribile ricorrenza

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L’invasione militare dell’Ucraina fu annunciata dal presidente russo Vladimir Putin all’alba del 24 febbraio 2022, un anno fa. In Italia erano le 3.50 del mattino. Dopo di allora sono stati giorni e mesi di violenza ininterrotta, giorni terribili, che nel primo anniversario della guerra saranno ricordati in tutto il mondo con manifestazioni e iniziative di preghiera.

A Torino il Coordinamento interconfessionale «Noi siamo con voi», che unisce esponenti di tutte le religioni, dà appuntamento giovedì 23 alle 22.30 presso il Centro culturale Dar al Hikma di via Fiochetto 15 per un incontro organizzato insieme al Comitato Interfedi della Città di Torino. A mezzanotte e un minuto la preghiera, nella comune invocazione della pace.

Nella notte fra venerdì 24 e sabato 25 la parrocchia torinese della Crocetta (Beata Vergine delle Grazie, corso Einaudi 23) tiene le porte aperte per una «notte bianca» di preghiera: inizia venerdì alle 21 con un’ora di meditazione guidata dai giovani; prosegue con l’adorazione silenziosa, aperta a tutti, fino al mattino di sabato (conclusione alle 7 con la Messa).

Ad Alpignano si tiene una marcia per la pace la sera di venerdì 24 con partenza alle 20.45 in piazza Caduti. La manifestazione di solidarietà «con le vittime innocenti di tutte le guerre» è promossa dall’Amministrazione comunale di concerto con il Coordinamento Comuni per la Pace.

Una fiaccolata per la pace è prevista la sera di venerdì 24 alle 20.30 anche a Torino con partenza da piazza Borgo Dora, su iniziativa del Coordinamento Agite in solidarietà «al popolo ucraino e alle vittime di tutte le guerre».

Il Monastero delle Clarisse di Bra (viale Madonna dei Fiori 3) invita a un’ora di preghiera per la pace lungo tutto il tempo di Quaresima, ogni domenica alle 16.30.

Sabato 4 marzo dalle 10.30 alle 12.30 il Centro Studi Sereno Regis (via Garibaldi 13) animerà un incontro pubblico di riflessione sulle alternative alla guerra, con Angela Dogliotti.

A marzo, infine, l’Arcivescovo Repole presiederà una Messa per le vittime della guerra venerdì 10 alle 18 nel Duomo di Torino. La celebrazione si inserisce in una catena di preghiera promossa in tutte delle diocesi italiane su iniziativa della Cei e del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa.

«A un anno di distanza dalla guerra scatenata dalla Russia contro l’Ucraina – si legge in un documento diffuso dal Coordinamento Noi siamo con Voi – è arrivato il momento di considerare che la pace, la libertà, la giustizia e i diritti sono un tutto unico, indivisibile e si conquistano ogni giorno, per tutto il tempo che ci è dato vivere. Sono sufficienti le preghiere, gli appelli, le fiaccolate, le manifestazioni? Possiamo disarmare il prepotente di turno solo con questi gesti? O è il tempo della denuncia, dello schierarsi con decisione al fianco di chi soffre, di chi non ha panni per coprirsi, di chi non ha più lacrime per piangere? Le nostre fedi ci insegnano che la nostra forza è frutto di costanti e pazienti mediazioni; credere ci impone di batterci sempre e comunque per il bene comune anche di chi vive lontano da noi».

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