Visita a Torino di Bartolomeo I, Patriarca di Costantinopoli

Venerdì 5 luglio – Il primate della Chiesa Ortodossa ha pregato in Duomo davanti alla Sindone e ha visitato il Museo della Sindone. GALLERY

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Dare vita a iniziative comuni di preghiera e di incontro nel nome della Sindone. Un invito lanciato dal Centro Internazionale di Studi sulla Sindone (CISS) e accolto con favore dal Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, in questi giorni in Italia su invito della diocesi di Ivrea per le celebrazioni di San Savino, santo patrono della città eporediese.

L’occasione per presentare la proposta è stata offerta dalla visita di Bartolomeo I al Museo della Sindone, uno degli appuntamenti torinesi nell’agenda del Patriarca dopo quello in Duomo, dove (accompagnato dal vescovo ausiliare di Torino, monsignor Alessandro Giraudo, dal vescovo di Ivrea, monsignor Edoardo Cerrato, e dall’arcivescovo ortodosso d’Italia, Polycarpos) ha trascorso alcuni minuti di raccoglimento e preghiera davanti alla cappella che custodisce la Sindone e poi visitato la Cappella del Guarini e la chiesa greco-ortodossa dedicata alla Natività di San Giovanni Battista.

“Abbiamo proposto a Sua Santità Bartolomeo – spiega il direttore del CISS, Gian Maria Zaccone – di iniziare un percorso di collaborazione tra il Patriarcato di Costantinopoli e il nostro Centro allo scopo di sviluppare insieme iniziative dedicate alla Sindone. Il Centro infatti si occupa di studiare la Sindone non solo sotto l’aspetto scientifico, ma anche in tutti gli aspetti che essa coinvolge, compresi gli aspetti teologici, pastorali ed ecumenici. Tendendo anche conto che, sia da parte della Chiesa cattolica sia di quella ortodossa, si chiede di concentrarsi su ciò che unisce anziché dividere. Da questo punto di vista, sicuramente, la Sindone in quanto immagine che può essere pienamente compresa solo facendo riferimento al profondo significato dell’icona, così come definita prima dal cardinal Anastasio Ballestrero e poi papa Benedetto XVI, può essere considerata di alto interesse per entrambe le Chiese e assai utile per avviare una collaborazione”.

Immediata e, come detto, assolutamente favorevole la risposta del Patriarca, che si è anche detto disponibile da subito a trovare progetti da condividere. “Peraltro – come ricorda Zaccone – le date della Pasqua cattolica e di quella ortodossa coincidono nel 2025” e ciò offre una coincidenza in più per avviare presto un rapporto di collaborazione nel segno del Telo che porta in sé l’immagine della narrazione evangelica del supremo amore di Cristo per gli uomini e che secondo la tradizione cristiana avrebbe avvolto il corpo di Cristo dopo la deposizione dalla croce.

“Sin dai tempi antichi– aggiunge il direttore del CISS – si è sviluppata nel cristianesimo una teologia dell’icona che ha trovato nella pietà orientale uno sviluppo ed un approfondimento diversi e per alcuni aspetti più profondi rispetto a quanto accaduto in Occidente. Anche per questo motivo, assume un ruolo rilevante il contributo che può assicurare la Chiesa ortodossa alla piena comprensione e fruizione della Sindone. Non si può affrontare l’argomento Sindone – evidenzia Zaccone – senza considerare il senso dell’icona, non soltanto nella sua espressione formale e artistica, ma soprattutto nel suo significato più profondo di apertura verso l’infinito”.

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