Workshop Animatori verso l’estate, con “Testa e Cuore”

Torino – Quattrocento animatori dai 14 ai 19 anni che saranno impegnati nelle  attività estive degli oratori, nel pomeriggio di sabato 20 aprile hanno colorato in festa i cortili della parrocchia Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, in via Germonio, per un pomeriggio di Workshop di formazione dal titolo “Testa e Cuore”. L’incontro è stato organizzato dall’associazione Oratori NOI Torino, dalla Pastorale giovanile della diocesi e dalla cooperativa sociale Et. Al termine del pomeriggio il Vescovo Ausiliare mons. Alessandro Giraudo ha presieduto la preghiera con la consegna del mandato agli animatori. Ad ogni animatore è stato consegnato un simbolo: un portachiavi con la forma delle magliette che indosseranno nelle settimane estive su cui è stampata la frase che Papa Francesco ha consegnato ai volontari della scorsa Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona: «Chi ama non sta con le mani in mano, chi ama serve, chi ama corre a servire, corre a impegnarsi nel servizio agli altri». Foto gallery a cura di Renzo Bussio 

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Quattrocento animatori dai 14 ai 19 anni, che saranno impegnati nelle prossime attività estive degli oratori, nel pomeriggio di sabato 20 aprile hanno colorato in festa i cortili della parrocchia Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù in via Germonio, dietro corso Francia e corso Marche a Torino, per un pomeriggio di Workshop di formazione dal titolo “Testa e cuore”. L’incontro è stato organizzato dall’associazione oratori NOI Torino, dalla Pastorale giovanile della diocesi e dalla cooperativa sociale Et.

I ragazzi, oltre che da numerosi oratori di Torino, sono arrivati da Marene, Carmagnola, Buttigliera Alta, Caselle, Rivoli, Collegno, Grugliasco, San Mauro e Rivalta.

Il pomeriggio, dopo l’accoglienza con i balli nello stile degli oratori estivi, è stato aperto da suor Carmela Busia, coordinatrice della Pastorale giovanile diocesana, che ha invitato gli animatori «a cogliere nell’incontro formativo l’opportunità di conoscere nuove persone ed imparare ‘con Testa e cuore’ per il servizio verso i più piccoli nei mesi estivi. Sia oggi che nelle attività dell’estate imparerete cosa vuol dire non sprecare il tempo per metterlo a disposizione dei tanti bambini e ragazzi che incontrerete».

Nel corso del pomeriggio i ragazzi hanno partecipato a due laboratori, coordinati da educatori di NOI Torino e della cooperativa sociale Et, scegliendo tra accoglienza, gestione del gioco, preghiera e relazione responsabile.

Infine la schiera di animatori ed educatori si è radunata nel campo da calcio dell’oratorio per la preghiera conclusiva e la consegna del mandato da parte del Vescovo Ausiliare mons. Alessandro Giraudo. Accanto a mons. Giraudo c’erano suor Carmela e don Stefano Votta, presidente di NOI Torino.

«Al termine di questo pomeriggio», ha detto mons. Giraudo, «ci prepariamo ad accogliere il dono di un impegno, il dono di prenderci cura e lasciamo che sia il Signore ad insegnarci cosa significa prenderci cura e accompagnare i bambini e i ragazzi che in quest’estate ci saranno affidati. Concediamoci allora del tempo per poterlo ascoltare, mettiamoci ‘Testa e cuore’». Il Vescovo Ausiliare nel commentare il brano di Vangelo del Buon Samaritano, letto a più voci da alcuni ragazzi, ha richiamato il cuore del servizio nell’estate, quello di «prendersi cura». «Prendersi cura», ha detto, «significa avere il coraggio di stendere la nostra mano per sollevare chi è più piccolo, chi fa fatica, chi è solo, per imparare a camminare insieme. Prendetevi allora cura gli uni degli altri, ma soprattutto prendetevi cura, in modo particolare e speciale, di chi incontrerete in questa estate perché ogni bambino e ogni bambina, ogni ragazzo e ogni ragazza possa trovare in voi uno sguardo che sappia farsi attento e che abbia il coraggio di chinarsi alla pari; scoprirete, così, la bellezza e la gioia di camminare e di costruire insieme qualcosa di bello».

Ad ogni animatore è stato, infine, consegnato un simbolo: un portachiavi con la forma delle magliette che verranno indossate nelle settimane estive su cui è stampata la frase che Papa Francesco ha consegnato ai volontari della scorsa Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona: «Chi ama non sta con le mani in mano, chi ama serve, chi ama corre a servire, corre a impegnarsi nel servizio agli altri». La bussola che guiderà il servizio che centinaia di animatori ed educatori presteranno nelle attività della prossima estate.

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