L’acquisizione della banca Monte dei Paschi di Siena da parte di Intesa Sanpaolo è ormai dietro l’angolo. Il 10 settembre l’Assemblea degli azionisti di Intesa ha approvato quasi all’unanimità (97% dei voti favorevoli) la proposta di aumentare il capitale a sostegno dell’Opas su Monte dei Paschi, con una offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni della storica banca toscana.
“Il Gruppo che intendiamo costruire – ha spiegato Carlo Messina, amministratore delegato e ceo di Intesa San Paolo – sarà tra i principali protagonisti del panorama bancario europeo: al 2029 ci attendiamo di avere oltre 27 milioni di clienti, circa 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela e un utile netto superiore a 16 miliardi”.
“La rilevanza dell’operazione va ben oltre la dimensione finanziaria – continua Messina – Uno dei compiti fondamentali di una banca è tutelare e valorizzare il risparmio, mettendolo al servizio della crescita. La solidità di Intesa Sanpaolo e la nostra capacità di investire in innovazione e tecnologia ci consentono di farlo con particolare efficacia, restando vicini ai territori e alle comunità in cui operiamo. Mettere il risparmio al servizio della crescita significa aumentare la capacità di erogare credito, sostenere famiglie e imprese, accompagnare lo sviluppo delle PMI e delle aziende italiane e rafforzare l’economia reale e i territori. Nel primo semestre dell’anno Intesa Sanpaolo ha erogato oltre 44 miliardi di euro a famiglie e imprese, confermando il proprio ruolo di riferimento nel sostegno all’economia reale: l’ulteriore forza derivante dall’operazione ci consentirà di fare ancora di più”.


