La missione salesiana nel segno di suor Troncatti

Torino – Ottobre missionario speciale per la famiglia salesiana torinese: sabato 17 alle 15, nella Basilica di Maria Ausiliatrice, il Rettor Maggiore dei Salesiani, don Fabio Attard, presiede la Celebrazione eucaristica in cui viene consegnato il crocifisso missionario a 15 figli e 10 figlie di don Bosco. Viene poi benedetta la statua della missionaria santa suor Troncatti e presentata l’ultima sua biografia

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Ottobre missionario speciale per la famiglia salesiana torinese: sabato 17 ottobre alle 15, nella Basilica di Maria Ausiliatrice, 15 il Rettor Maggiore dei Salesiani, don Fabio Attard, presiede la concelebrazione eucaristica in cui viene consegnato il crocifisso missionario a 15 figli e 10 figlie di don Bosco. Si tratta della 157ª spedizione missionaria per i Salesiani e la 149ª per le Figlie di Maria Ausiliatrice che vengono inviati nelle opere sparse nei cinque continenti dove c’è più bisogno dell’azione educativa nata a Valdocco nell’Ottocento.

Durante la Messa viene inaugurata e benedetta la statua di suor Maria Troncatti (1883–1969), figlia di Maria Ausiliatrice e missionaria canonizzata da Papa Leone un anno fa il 19 ottobre 2025 in piazza San Pietro (la celebrazione viene trasmessa in diretta sul canale YouTube «ANS Agenzia iNfo Salesiana»).

E per conoscere l’opera della missionaria santa, infermiera durante la prima Guerra Mondiale e poi per 47 anni in Ecuador, dove donò tutte le sue energie al servizio delle popolazioni della selva nell’evangelizzazione e nella promozione umana, in Basilica è allestita fino al 30 ottobre una mostra sulla sua vita. Inoltre, sempre sabato 17 in Basilica, alle 20.30 viene presentata l’ultima biografia della santa di Federica Storace «‘Vamos!’ Una luce nella selva» (ed. Paoline, pp.307, 20 euro).

Dopo il saluto di suor Giovanna Mammarella, Ispettrice del Piemonte e Valle d’Aosta, interviene con l’autrice, insegnante, scrittrice, mamma ex allieva e cooperatrice salesiana, suor Maria Luisa Nicastro, segretaria generale dell’Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice. E come nella tradizione salesiana la buonanotte sarà a cura di madre Chiara Cazzuola, superiora generale delle Fma che ha curato la prefazione del libro.

Una biografia che – sebbene ripercorra una vita «straordinaria»  – non è una favola ma racconta con passione la vita di una bambina nata a Corteno, in Val Camonica, di una ragazza che a 15 anni conosce don Bosco leggendo il Bollettino salesiano, matura la sua vocazione nelle Fma e, dopo il servizio con i feriti e l’accoglienza degli orfani della guerra, nel 1922 a 39 anni realizza il sogno di diventare missionaria: viene inviata in Ecuador prima a Chunchi e poi nella foresta amazzonica e tra la popolazione Shuar. E il titolo della biografia – che documenta con un inedito corredo di foto e documenti quasi mezzo secolo di maternità spirituale di una madre di «cuore», come scrive l’autrice che ha reso fecondo di umanità il mondo che ha vissuto – «Vamos!», «andiamo!» ben esprime l’entusiasmo per il Vangelo di suor Maria. La sua vita si spegne a 86 anni a causa di un incidente aereo nella foresta amazzonica.

Ed è proprio un indio della foresta gravemente malato che, invocando la religiosa, guarisce miracolosamente grazie alla sua intercessione. «Una luce nella selva» ecco santa Maria Troncatti.

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