Cercasi tutori per i minori soli

Bando – Fino al 10 settembre si possono presentare le candidature per aspiranti tutori volontari di Minori stranieri non accompagnati (Msna), bambini e adolescenti (con meno di 18 anni) che non posseggono cittadinanza italiana o di un altro Paese dell’Unione Europea, che si trovano nel territorio italiano senza l’assistenza e la rappresentanza legale di genitori o di adulti legalmente responsabili

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I ventilati inasprimenti di pena per i minori dai 14 ai 17 anni rendono sempre più urgente – come è stato sottolineato con forza in questi giorni da chi in forme diverse si occupa di adolescenti – il rafforzamento di interventi educativi e di accoglienza in particolare per i minori stranieri non accompagnati (Msna). Ragazzi e ragazze con alle spalle storie di sofferenza e distacco ma titolari dei diritti in materia di protezione dei minori a parità di trattamento con i minori di cittadinanza italiana.

In Italia, secondo i dati del  ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che monitora costantemente il fenomeno, i Msna censiti alla fine del 2025 sono 17.011 per l’86% maschi e l’11,4% femmine, soprattutto prossimi alla maggiore età: i 17enni sono il 58,5% e i 16enni il 20,3%. I Paesi di provenienza sono per la maggior parte Egitto, Ucraina, Bangladesh e Gambia. Nel Comune di Torino i Msna sono 952 per la maggior parte accolti in struttura quando invece sarebbe necessaria una famiglia.

I dati dimostrano infatti che tra le misure più efficaci per l’integrazione dei minori soli c’è l’affiancamento di un adulto – i tutori e le tutrici volontarie – che possa accompagnare il bambino o l’adolescente nella crescita nel nostro Paese, nel caso nel territorio piemontese.

Per chi è interessato si possono presentare fino a giovedì 10 settembre le candidature per aspiranti tutori volontari di Msna, bambini e adolescenti (con meno di 18 anni) che non posseggono cittadinanza italiana o di un altro Paese dell’Unione Europea, che si trovano nel territorio italiano senza l’assistenza e la rappresentanza legale di genitori o di adulti legalmente responsabili. Il bando è rivolto a cittadini italiani o stranieri che, dopo la selezione e un corso di formazione, verranno inseriti nell’elenco speciale del Tribunale per i minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta e potranno essere nominati per la tutela di uno o più minori senza rappresentanza legale.

Dopo un colloquio conoscitivo con il garante   regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Giovanni Ravalli, i candidati ritenuti idonei dovranno partecipare al corso di formazione che inizierà sabato 19 settembre al Campus Einaudi in Lungo Dora Siena 100, a Torino. Il corso è promosso dal garante con l’Assemblea legislativa e la Giunta del Piemonte e della Valle d’Aosta, Anci Piemonte, l’Università di Torino e del Piemonte orientale, Fondazioni Crt, San Paolo e Crc e l’Associazione Msnà (tutrici e tutori di minori non accompagnati del Piemonte e della Valle d’Aosta) ed è una tappa fondamentale per consentire all’aspirante tutore di capire il ruolo di accompagnamento e tutela dei Msna.

L’obiettivo del garante e della Regione è «di riuscire ad affiancare un tutore volontario a ogni minore straniero non accompagnato che vive in Piemonte», un gesto di cittadinanza attiva e di generosità che contribuisce concretamente all’integrazione e all’inclusione delle persone straniere – soprattutto minori in formazione – nel tessuto sociale della nostra Regione, per combattere razzismo e pregiudizi.

Per candidarsi occorre consegnare la documentazione disponibile alla voce «Bandi» sul sito www.cr.piemonte.it/cms/assemblea/organi-istituzionali/garante-linfanzia-e-ladolescenza

Per informazioni: Ufficio del Garante, tel. 011.5757303.

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